Uso e manutenzione delle coperture a bolle
Tutte le coperture a bolle sono fatte per galleggiare direttamente sulla superficie dell'acqua. Una copertura a bolle solare è fatta di materiale translucido per ottimizzare l'accumulo di energia della luce solare. Sol+Guard™

Le coperture a bolle a ritenzione di calore o assorbimento di calore in genere sono fatte di materiale di colore scuro opaco, progettato per rendere minima la perdita di energia ed assorbire il calore del sole. EnergyGuard™

Le coperture a bolle riflettenti il calore sono progettate per i climi molto caldi, per deviare il calore del sole dalla superficie della piscina, e in genere sono fatte di materiale di colore chiaro opaco, destinato a riflettere il calore del sole. CoolGuard™

Una copertura per la piscina costituisce un impegno che continua nel tempo e per poterla mettere e togliere con facilità si deve usare un sistema di arrotolamento di buona qualità.

Ci sono notevoli vantaggi:
- una copertura a bolle solare riscalderà l'acqua (e tratterrà il calore) fino a 8 gradi Celsius
- una copertura a bolle solare e con ritenzione di calore ridurrà il consumo di prodotti chimici del 30 - 60%
- inoltre ridurrà il tempo di pulitura tenendo lontani dalla piscina lo sporco e i residui vari
- preserva l'acqua riducendo l'evaporazione fino al 98%+ i test dimostrano che in una piscina media di 5 x 10 m si possono risparmiare circa 45.000 litri d'acqua in un anno.
- Le coperture a bolle EnergyGuard™ e CoolGuard™ ridurranno inoltre fino al 50% il tempo di filtraggio e pompaggio
Vi consigliamo di fare il primo passo per tagliare la perdita d'energia della piscina valutando l'economia che si sviluppa usando una copertura a bolle per piscine Plastipack.
Quanto durerà

Con i raggi UVA (ultravioletti) e i prodotti chimici per l'acqua come il cloro, una copertura per piscina vive in un ambiente molto usurante. Il cloro nell'acqua l'attacca di continuo, i raggi UVA prodotti dal sole l'attaccano e anche il calore fa la sua parte accelerando gli effetti del cloro e degli UVA.

Le coperture a bolle hanno una durata limitata e dureranno solo circa il 50 - 125% della loro durata media, a seconda dell'attenzione ad esse dedicata dai proprietari. Le nostre nuove EnergyGuard™, Sol+Guard™ e CoolGuard™ hanno una garanzia proprorzionale di 5 anni.

L'ambiente di una piscina è creato da:
- la quantità di raggi UVA prodotti dal sole. Mappa dei raggi UVA
- il volume dei prodotti chimici per piscine (come il cloro) nell'acqua
- i parametri chimici che danno l'equilibrio all'acqua della piscina, il potenziale idrogeno (pH), la durezza del calcio (CH), l'alcalinità totale (TA)
- il calore dell'acqua della piscina (quando la copertura è sull'acqua)
- il calore generato nella piscina (quando la copertura non è sull'acqua)
- una combinazione di tutti i fattori di cui sopra
Per riassumere: una piscina con un alto volume di cloro o acqua sbilanciata ridurrà la durata di una copertura e accelererà il processo di degradazione.
Come aumentare la durata
Accertarsi che l'acqua della piscina sia bilanciata
- Potenziale idrogeno (pH)
Valore ottimale 7,4: tra 7,2 e 7,8
Se il pH è troppo basso l'acqua diviene corrosiva
Se il pH è troppo alto, si producono incrostazioni

- Durezza del calcio (CH)
Valore ottimale 275: tra 150 e 400 ppm
Se il CH è troppo basso l'acqua diviene corrosiva
Se il CH è troppo alto, si producono incrostazioni

- Alcalinità totale (TA)
Valore ottimale 100: tra 80 e 120 ppm
Se il TA è troppo basso l'acqua diviene corrosiva
Se il TA è troppo alto, si producono incrostazioni
Non lasciare che il livello di FC (cloro libero)
superi i 4,0 ppm (4 parti di cloro su 1 milione di
parti d'acqua, che equivale a 4 ml per litro); il
valore ottimale è 2.0 ppm - tra 1,0 e 3,0 ppm.
Il livello ottimale di CC (cloro combinato) è
0 ppm e non dovrebbe mai superare 0,2 ppm.

Questi livelli costituiscono una guida dei valori
raccomandati per la sicurezza del bagno. Per maggiori
informazioni, consultare il fornitore di trattamenti
per l'acqua.

Quando nella piscina viene immessa una “dose
d'urto” di cloro, accertarsi che la copertura
sia stata rimossa completamente dalla superficie
dell'acqua e venga rimessa al suo posto solo quando
il livello del cloro è tornato alla normalità.

I livelli alti di cloro e l'acqua sbilanciata aumenteranno
l'effetto corrosivo sulla copertura della piscina
e porteranno ad invecchiamento prematuro, sbiancamento,
scoloritura e cristallizzazione del residuo chimico
sulla superficie superiore della copertura a bolle.

Il cloro allo stato naturale è un gas, e quando
viene aggiunto all'acqua della piscina (solido, liquido
o gas) ritorna naturalmente al suo stato naturale
(gas) e risale attraverso l'acqua per andare a disperdersi
nell'atmosfera attraverso l'evaporazione. Quando si
installa una copertura a bolle su una piscina, quest'evaporazione
non si verifica e il cloro ricircola nell'acqua, in
un movimento creato dalla pompa e dal sistema di filtraggio
della piscina. Quest'azione disinfetta l'acqua. Il
volume di cloro nella piscina aumenterà dopo
l'installazione della copertura, e l'acqua darà
risultati migliori ai test. Per evitare una concentrazione
superiore, il livello e l'immissione di cloro vanno
ridotti, tra il 30 e il 60 %. Disattivare i comandi
dell'erogatore automatico o del cloratore di acqua
salata, e, quando si aggiunge manualmente il cloro,
ridurre la quantità, per ottenere i giusti
livelli di cloro e un'acqua bilanciata.

Quando sulla piscina è installata una copertura
ad assorbimento d'energia o solare, accertarsi che
la pompa e il sistema di filtraggio siano in funzione
durante le ore calde della giornata, dalle 10 alle
16. Poiché il sole riscalda l'acqua penetrando
attraverso la copertura Sol+Guard™
e il calore è assorbito attraverso la copertura
EnergyGuard™,
l'acqua più calda sale insieme al gas cloro,
mentre l'acqua sottostante rimane fresca. È
necessario alleggerire il calore e far circolare di
nuovo il cloro attraverso tutta l'acqua. Questo provoca
la miscelazione e la circolazione del livello concentrato
di cloro, dell'acqua più calda e più
fredda e e tiene lontano dalla copertura l'accumulo
di cloro. Con questi accorgimenti si otterranno i
maggiori vantaggi dalla copertura solare per la piscina
e se ne allungherà la durata.
Delaminazione

Un telo termico per piscina consta di due strati di
materiale laminati assieme.
La delaminazione si riferisce alla separazione dei
due strati.
Capita di rado, ma, in certi casi, può accadere.
La delaminazione del materiale causata da difetti
di fabbricazione significherebbe che i due strati
di materiale si separano completamente, questo è
molto raro.
La delaminazione è causata dal surriscaldamento.
Se il telo per piscina viene lasciato sul rullo senza
protezione e viene esposto ai raggi solari, anche
per brevi periodi di tempo - non più di 5 minuti
quando fa molto caldo – si può verificare
il surriscaldamento (ciò non avviene se si
utilizza un telo di copertura
riflettente della Plastipack).
A testimonianza di questo, la parte superiore delle
bolle diventa convessa – o si gonfia –
invece di essere piatta.
Nei casi più gravi questo può causare
sacche di delaminazione.
Queste sembrano grandi bolle e possono presentare
un motivo che caratterizza tutta la larghezza del
telo.
In genere, la delaminazione si presenta sotto forma
di “macchie” all’estremità
del telo di copertura più lontana dal rullo
quando viene steso sulla piscina.
Nei casi più gravi ci saranno linee di delaminazione
su tutto il telo parallelo al rullo.
Quando si srotola il telo sul rullo, si noterà
che le linee di delaminazione si allineano l’una
sull’altra. Questo accade perché i raggi
del sole irradiano la parte superiore del rullo e
passano attraverso i primi strati del telo per piscina.
Il telo per piscina può intensificare i raggi
del sole durante il passaggio, generando energia sufficiente
a surriscaldare le sezioni del telo e portalo a una
temperatura simile a quella usata per gli strati di
laminato durante la fabbricazione.
L’aria all’interno delle bolle diventa
estremamente calda e si espande creando una pressione
sufficiente ad aprire lo strato superiore e quello
inferiore.
Siccome la delaminazione causata dal surriscaldamento
è totalmente prevenibile, non è coperta
da alcuna garanzia. La soluzione consiste nel garantire
costantemente che, quando il telo non è steso
sulla piscina, il vostro telo a bolle sia protetto
da un telo di copertura
riflettente della Plastipack.
Condensazione dell’acqua
all’interno delle bolle

Il materiale plastico di polietilene, utilizzato nella
fabbricazione di teli per piscine non è impermeabile.
Questo significa che consentirà a piccole quantità
di liquidi o gas di passarci attraverso. Un po’
di vapore acqueo si permeerà il materiale e
entrerà nelle bolle. Mentre la temperatura
esterna alla bolla scende al di sotto del ‘punto
di rugiada’, il vapore acqueo all’interno
condensa, lasciando una piccola quantità di
acqua nella bolla.
Questa condensazione è perfettamente normale
e non influisce in alcun modo sulle prestazioni del
telo o sulla durata. Non appena la temperatura all'interno
della bolla aumenta di nuovo, l'acqua evapora.
Il ritiro nelle coperture
a bolla per piscina

Le grinze che si formano nel materiale quando si piega
o si arrotola la copertura tolta dalla piscina possono
incidere sull'aderenza. Un altro fenomeno osservato
è quello dell'aria che si espande nelle bolle
e della pressione che aumenta all'interno di queste.
La tensione all'interno del materiale aumenta e si
avrà una leggera riduzione della dimensione
della copertura. Questo fenomeno di “gassificazione”
pare sia collegato alla temperatura dell'acqua e allo
squilibrio nel trattamento dell'acqua. Spesso, in
questa situazione, un attento esame delle bolle permetterà
di notare all'interno delle bolle piccoli quantitativi
di umidità causati dalla condensazione. La
chimica della piscina deve allora essere quanto prima
verificata e riportata ai parametri raccomandati,
per evitare danni permanenti alla copertura. Infine,
se si lascia la copertura esposta alla luce solare
diretta, smontata dalla piscina, è possibile
che le temperature sul materiale salgano molto. Queste
temperature possono raggiungere livelli tali da provocare
deformazioni permanenti del materiale, che causeranno
un ulteriore ritiro che in genere si presenta con
strisce raggrinzite sulla copertura. Vi raccomandiamo,
al momento della realizzazione di una copertura per
piscina, di aggiungere un 2% alle dimensioni della
stessa, lasciando l'agio per un eventuale ritiro.

Vi raccomandiamo di mettere e usare sempre una copertura
per la conservazione, riflettente e di buona qualità,
quando la copertura non è in opera sulla piscina.
Il problema delle bolle
sgonfiate nelle coperture per piscine

Per molti anni nell'industria delle coperture a bolle
per piscine si è registrato lo sgonfiamento
delle bolle in un numero molto piccolo di coperture
a bolle. I test condotti da Plastipack hanno confermato
che questo problema è collegato all'aumento
di cloro combinato e all'accumulo di gas tricloro
nitrogeno direttamente sotto la copertura a bolle.

Il disinfettante più comunemente usato per
le piscine è il cloro. Aggiunto all'acqua della
piscina il cloro svolge due funzioni principali; innanzitutto
distrugge i microrganismi ma agisce anche come ossidante,
distruggendo i contaminanti organici. Uno dei risultati
di questi processi chimici è la conversione
del cloro libero attivo in cloramina e altri composti
del cloro.

Nel settore piscine è assodato che le condizioni
ottimali per un'acqua della piscina ben bilanciata
e sana sono livelli di cloro libero tra 1 e 3 ppm
assieme a livelli di cloro combinato mantenuti ben
al di sotto di 0,5 ppm. Tuttavia, se si lascia che
questo rapporto si capovolga, e i livelli delle cloramine
o del cloro combinato salgono al di sopra dei livelli
di cloro libero, si produce il gas tricloro nitrogeno.
Questa è la causa dei quel familiare odore
di cloro nonché dell'irritazione agli occhi
per chi usa la piscina

Quando si verifica questo problema è importante,
prima di riposizionare una copertura sulla superficie
dell'acqua, riportare l'acqua della piscina ad un
accettabile livello bilanciato di clorazione, o con
una dose d'urto che consuma gli alti livelli di cloro
combinato, oppure eseguendo un cambio parziale dell'acqua.
Quando s'immette una dose d'urto nell'acqua, è
essenziale togliere la copertura a bolle fin quando
non si raggiungeranno livelli di cloro e bilanciamento
dell'acqua accettabili.

Se si lascia che il gas tricloro nitrogeno si accumuli
sotto la copertura a bolle, l'aria si diffonderà
fuori dalle bolle, causandone lo sgonfiamento. Una volta
che le bolle si sono sgonfiate, non è più
possibile invertire il processo ed è necessaria
una nuova copertura.
Le cause delle bolle del
telo che scoppiano facilmente

Questa usura può insorgere quando il telo contiene
antiossidanti e additivi. 
In poco tempo, il telo per piscina si consuma.

Gli stabilizzanti UV aiutano a proteggere il telo della
vostra piscina dai raggi solari UV. Il cloro aggredisce
lo stabilizzatore rompendolo e riducendo così
la durata del telo per piscina. La plastica ossidata
assume un colore più chiaro e, infine, può
diventare bianca, fragile e si romperà quando
la si toccherà. 
Se, all’interno della vostra piscina, avete preservato
la quantità di cloro raccomandata e l’equilibrio
idrico come da livelli standard del settore, l’ossidazione
decreterà che il telo ha raggiunto la sua massima
durata ed è il momento di sostituirlo. Se il
telo per piscina non ha raggiunto la sua massima durata,
allora quasi certamente è stata sottoposto a
eccessivi livelli di cloro / sbilanciamento idrico e
/ o eccessiva esposizione ai raggi UV – anche
se è stato usato temporaneamente o costantemente
il telo riflettente. 
Soluzione: non stendete mai il telo su una piscine con
livelli di cloro troppo alti (ad esempio, quando si
ha una superclorazione (shock)). Ciò ridurrà
drasticamente il numero di antiossidanti presenti nel
materiale del telo causando un significativo aumento
nel processo di invecchiamento e potrà danneggiare
la parete a bolle. 
Monitorare regolarmente i livelli di cloro e mantenerli
sempre come da standard industriali. Un telo per piscina
che è costantemente sottoposto a disequilibrio
idrico e a livelli di cloro superiori rispetto a quelli
raccomandati avrà una vita utile ridotta a causa
di un’accelerazione del processo di invecchiamento
normale.
Installare una copertura a bolle

Coperture che non sono orlate da un cordoncino rinforzato.
Assicurarsi che il livello dell'acqua sia giusto.

Dispiegare con cautela la copertura e poggiarla sull'acqua, con il lato delle bolle in basso e il lato piano verso l'alto.
Rifilare la copertura con un paio di forbici in modo che combaci tutt'attorno alla parete della piscina lasciando un margine per il ritiro.
È importante non tagliare troppo in una volta sola, poiché è possibile che mentre si taglia si stia allontanando la copertura dal muro del lato opposto, con il risultato di finire per avere una copertura troppo piccola.

Ritagliare attorno alla scaletta della piscina, provvedendo a creare degli angoli arrotondati piuttosto che squadrati, poiché un taglio ad angolo retto produce un punto debole nella copertura, dove questa potrebbe strapparsi. In alternativa, adattare ai cardini della scaletta, in modo da tenere la scaletta lontana dalla copertura della piscina.
Maneggiare la copertura

Il modo migliore è acquistare un avvolgitore per piscine di buona qualità che consentirà di maneggiare con facilità la copertura, ottenendo quindi il massimo dei vantaggi dal possedere una copertura per piscina.
Se invece si deve manovrare manualmente la copertura è meglio ripiegare a ventaglio la copertura ad una estremità della piscina.

Vi raccomandiamo di mettere e usare sempre una copertura per la conservazione, riflettente e di buona qualità, quando la copertura non è in opera sulla piscina.
La manutenzione della copertura quando non è sulla piscina

Tutte le coperture devono essere conservate in un'area ombreggiata, lontano dalla luce del sole diretta. Non lasciarla mai esposta alla luce del sole diretta quando è ripiegata o arrotolata nell'avvolgitore. Il calore generato dal sole sarebbe infatti amplificato molte volte, e provocherebbe la degradazione del materiale, con risultati che possono non essere immediati, ma saranno di certo molto gravi.

Un calore molto forte all'interno del materiale della copertura farebbe espandere l'aria nelle bolle e separerebbe l'area laminata, il che provocherebbe l'unione tra più bolle con la creazione di strisce di bolle più grandi. Questo in sé non è un fatto che porta alla fine della copertura, a meno che non si ripeta continuamente. La copertura può inoltre riscaldarsi tanto da iniziare a sciogliersi e a saldarsi insieme, in tal modo distruggendosi; oppure possono comparire fasce di bolle raggrinzite su tutta la copertura per piscina, e questo può provocare anche il ritiro della copertura a bolle.

La maggior parte dei fabbricanti e dei fornitori di coperture per piscina offrono o hanno disponibili delle coperture per la conservazione, riflettenti in colori chiari opachi, che permetteranno di proteggere la copertura a bolle contro i dannosi raggi e calore del sole.
Coperture a bolle per climi molto caldi

Chi vive in un clima che “si arroventa” può scoprire il nostro prodotto di copertura CoolGuard, progettato per mantenere fresca la piscina e piacevole nuotarci dentro.
Pulizia e conservazione della copertura

Quando la copertura è installata, saranno molto meno la polvere e i residui che si andranno ad accumulare nella piscina, poiché la maggior parte verrà portata via dal vento. (Senza la copertura, infatti, i residui s'inzuppano e affondano). La polvere e i residui portati dall'aria possono venir spinti in una zona e quindi tolti, oppure, con il filtraggio in funzione, spinti con il getto dell'acqua verso il cestello separatore.

Quando la piscina non è in uso, durante la stagione fredda, la copertura può venir pulita/lavata con acqua dolce di rubinetto, ricoperta con il foglio protettivo solare e conservata in un luogo in ombra, idealmente un garage o un capanno. |